Industria, Istat: a gennaio fatturato +2,3%, Giorgetti pressa sugli incentivi auto

31/03/2022

Torino - Il fatturato dell'industria in Italia è tornato a crescere in media del 2,3% ed è stimato in aumento sia all'interno (+2,7%) che all'estero (+1,3%). Si tratta dei valori più alti dal 2000, anno in cui è iniziata la raccolta mensile di queste informazioni; questa crescita contrasta con la flessione osservata il mese scorso (-0,8%). La tendenza è positiva anche per il fatturato di gennaio - in aumento del 16%, con la componente domestica in crescita del 19%. Ci sono stati 20 giorni lavorativi rispetto ai 19 di gennaio 2021, che hanno contribuito a portare a numeri di vendita più elevati, ma non sarebbe in grado di inserire tanti dati nell'indicatore di volume del fatturato a causa di meno record disponibili .

Tutti i settori a livello economico sono aumentati: beni capitali (+3,8%), energia (+2,9%), beni intermedi (+2,7%) e beni di consumo (-0,1%). Ci sono stati aumenti molto marcati nei livelli di energia con un aumento del 49,6%, e un aumento del 27,1% nei prodotti intermedi; mentre la produzione di beni capitali è aumentata del 4,8%, così come gli acquisti a livello di consumo del 2%.

A febbraio i prezzi alla produzione sono aumentati dello 0,4% su base mensile e del 32,8% su base annua dall'inizio di quest'anno, secondo l'Istat. L'aumento è contenuto rispetto a gennaio - "commenta l'Istat" - quando le impennate dei prezzi sono state eccezionali (+32,9%), con un leggero rallentamento soprattutto per i prodotti domestici come abitazioni e alimentari (+41,2%). Su base annua la crescita rimane sostanzialmente stabile a +32 8%, anche se accelera leggermente sul mercato estero mentre rallenta di poco su quello interno (-0 4%). Anche per le costruzioni - dice l'Istat - i prezzi dei produttori mostrano modesti aumenti congiunturali; il loro andamento futuro è in accelerazione un po' di più per gli edifici autonomi rispetto a quello stazionario o in calo anche per le strade (-1%).

Occhi puntati sull'industria automobilistica in attesa dell'incontro tra l'amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares e i rappresentanti dei sindacati dei lavoratori previsto per domani a Torino. "È molto importante che Stellantis continui a credere nell'Italia", dice il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ricordando che "senza una grande azienda che garantisce la produzione nazionale, diventa difficile sostenere tutta la filiera".

Il Ministro dello Sviluppo Economico italiano, Giorgetti riassume che "dobbiamo trovare un accordo tra tutti i ministri coinvolti. Il ministro dello Sviluppo Economico è il proponente ma anche gli altri ministeri devono essere d'accordo". Tuttavia, questi accordi non sono ancora stati dati e quindi non è chiaro quando saranno annunciati. E ancora: "Sono molto dispiaciuto perché ci sono ritardi che significano che le vendite sono a un punto morto e gli acquirenti non possono prendere le loro decisioni", e sappiamo che questo è qualcosa a cui il nostro governo deve rispondere rapidamente perché è su di loro".

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